Seguici su

Indietro Sposa Moderna Mostra lista rubriche

Carlo Pignatelli e la sua "Wedding Story"

Presentata a Palazzo Turati la nuova collezione sposa di Carlo Pignatelli

Spirito bohemien, sensualità e passione: sono queste le parole chiave che caratterizzano la nuova collezione sposa firmata Carlo Pignatelli.
Presentata questo pomeriggio a palazzo Turati, eccezionale location nel centro storico di Milano, la nuova collezione è dedicata ad una donna sofisticata, elegante e femminile, caratterizzata da una bellezza languida e da un'allure seduttiva unica e ammaliante.

Gli abiti, come usciti dall'atelier di un pittore Bohemien, brillano di giochi di luce, tra jais e perline.

L'attenzione si ferma  sia sul punto vita, stretto in bustier a cuore o accarezzato da linee più scivolate, sia sullo scollo, decorato da remage e ricami gioiello; il gioco di forme vivacizza il dinamismo degli abiti. Le silhoutte, in un dialogo alternato tra fluidità e leggiadria, sono spesso costruite, mosse da giochi di rouches, di baschine e di trascichi.

Originalità è il fil rouge che attraversa i materiali e le texture delle collezioni: i tessuti studiati in esclusiva  di disegno e composizione dalle migliori manifatture italiane, animati da ricami tridimensionali e fiori scultura, sono protagonisti indiscussi. Un esprit vintage che si unisce a lavorazioni tecniche e dal cotè contemporaneo rendono unico ogni abito, studiato a manichino secondo la tradizione dell'atelier, per venire incontro alle esigenze delle clienti  in cerca del capo da sogno.

La palette di colori abbraccia toni tradizionali e intimamente luminosi: dal bianco giglio al boise de rose; dal giallo primula all'avorio fresia.

Palazzo Turati non poteva che essere la location migliore per la presentazione di questa collezione e per l'occasione, seguendo lo stile che lo stilista ha utilizzato per i suoi abiti, le sale adibite all'evento sono state decorate da Lodovico Pagliacci; un bouquet di affreschi tra i quali spunta l'opera-capolavoro firmata da Mosè Bianchi; un tripudio di velluti, sete, ori e specchi: questi gli atout di un luogo, simile ad uno scrigno, che conservava la memoria della seconda metà dell'800 e del suo spirito bohemien.

Lascia un commento

Esegui l'accesso o registrati per lasciare un commento.