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Stili e mood dei centrotavola

Immagine floreale

Anche questo mese ospitiamo i fantastici consigli della nostra wedding planner Alessia Marrone, ed essendo il mese delle rose si parla di fiori, e che fiori! Perché in effetti da sempre l’idea delle nozze è stata accompagnata dall’immagine floreale: i fiori d’arancio, che sono arrivati a noi dall’antica tradizione araba, infatti sono il simbolo del matrimonio e rappresentano purezza e augurio di fertilità.

Un’antica leggenda infatti narra che un re spagnolo ricevette in dono da una bellissima fanciulla un albero d’arancio che fece piantare nel giardino del castello. Durante una visita, un ambasciatore chiese al re se potesse regalargli un ramoscello ma il sovrano rispose che non voleva dare a nessuno la sua preziosissima pianta. Di fronte a quel rifiuto, l’ambasciatore chiese al giardiniere del palazzo di spezzare un ramo dall’ albero e darglielo: l’uomo esaudì la richiesta dell’ambasciatore e fu ricompensato con 50 monete d’ oro, con le quali poté, finalmente, dare una dote alla propria figlia permettendole, così, di essere corteggiata e data in sposa. La ragazza trovò finalmente marito e il fatidico giorno decise di adornarsi i capelli con un ramoscello di fiori d’arancio così da rendere omaggio alla pianta che le aveva dato la possibilità di sposarsi ed essere felice. Da quel momento in poi il profumatissimo fiore di Zagara fu associato al matrimonio.

Ed è proprio dal mondo arabo che nasce l’usanza di ornare la sposa con i fiori per il matrimonio con il buono auspicio di una prole numerosa.La composizione floreale è stata anche utilizzata come segreta fonte di comunicazione. La sposa, scegliendo determinati tipi di fiori, intendeva inviare un messaggio al fidanzato, ancora prima di potersi ritrovare a tu per tu e in intimità.

Allestimento per il Ricevimento
L’allestimento floreale per l’aperitivo e il dopocena oggi è quasi superfluo, poiché i catering riescono a rendere meravigliosi i buffet con alzate, disposizioni di piatti e vassoi e piccoli accenti strutturali che utilizzano quotidianamente. Questo non significa però fidarsi ciecamente… Il look della zona aperitivo e dopocena non deve coincidere nello stile, anzi è bello trasformare la situazione, tanto più che ci sarà il tempo (mentre siete a cena) di trasformare un aperitivo rustico in un dopocena eclettico e contemporaneo, ma se è vero che le trasformazioni sono meravigliose, occhio ai tempi! Si possono riutilizzare le composizioni saltando sempre un evento in modo che gli ospiti non vedano spostamenti: dalla cerimonia al dopocena, dall’aperitivo al dopocena.

Ed ora…facciamo la differenza! Per amplificare l’effetto, la visione dell’allestimento deve procedere dall’interno verso l’esterno.

l centrotavola, l’apparecchiatura, il disegno che farete per il ricevimento devono essere d’ impatto. Per prima cosa scegliete la forma dei tavoli, il loro numero e la disposizione nella sala in relazione allo spazio. Quindi, scegliete la mise en place (apparecchiatura) e tutti i dettagli che caratterizzano la tavola.

Classica con sottopiatti in argento, rustica con rattan o vetro colorato, contemporanea con sottopiatti in specchio o altro che più vi piace. Da qui nasce la composizione sul tavolo. Scelta la mise en place, procediamo con il centrotavola. L’obiettivo è sempre quello di creare con glamour la sintonia tra gli elementi. Ricordate che non si deve ostacolare la vista dell’ospite seduto.

Con i centrotavola bisogna stare sotto o sopra la linea degli occhi. Se stiamo sopra la linea occhi, è chiaro che qualcosa davanti a noi lo avremo; l’importante è non sottolinearlo: un vaso di cristallo senza gambi a vista, ma con una rosa sospesa potrebbe giocare a nostro favore.

Un candelabro che si arricchisce sotto la linea degli occhi e sopra fino a dove volete. Vediamo sotto alcuni stili tra i più usati:

COUNTRY CHIC: bianchi slavati, candele, ferro lavorato (forme libere più ordinate, affiancate a materiali country, caldi ma estremamente raffinati: rose a cespuglio lillipuziane, crisantemini in varietà, margherite, camomilla, ortensie e ranuncoli)

TRADIZIONALE: argento, candelabri, sobrio (predilige la rotondità del fiore: rose in varietà, peonie, ortensie, verdi gentili e non invadenti da riempimento)

CONTEMPORANEO: linee pulite, cristalli, materiali come acciaio e ceramica (linee essenziali, decise, geometriche: calla, anthurium, bergrass, orchidee, verde stilizzato e molto grande, mai affollato

ROMANTICO: ricco e opulento, molti fiori nei toni morbidi con candele

ECLETTICO: mix di vari stili diversi

RUSTICO: materiali poveri spesso legati al rustico toscano (forme libere e ben vistose, molti verdi, colori naturali: aromatiche in selezione come timo, rosmarino, salvia, lavanda..girasoli, bacche, rose a cespuglio, legno, cotto e materiali caldi)

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